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Indice » Novità amplificazioni Giovanetti » Amplificatori Hi-Fi




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 Messaggio Inviato: dom ago 24, 2008 12:53 pm 
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Ancora alla ricerca del migliore suono per le mie cuffie Grado si è formato nella mia mente un progetto molto esoterico :
Un'amplificatore che avesse tutte le caratteristiche di eccellenza che hanno i progetti più estremi dei grandi progettisti giapponesi, con delle scelte assolutamente senza compromessi.
Un'amplificatore collegabile anche a dei normali diffusori, ma dalla bassa potenza (altrimenti con tutti gli accorgimenti e le scelte fatte mi sarebbe costato un'occhio della testa).

La ricerca di un progetto che facesse al mio caso e della valvola finale da utilizzare è stato un processo lento e molto ben ponderato.
Avendo sperimentato l'assoluta qualità del suono dei triodi a riscaldamento diretto e la bellezza del suono della 2A3 ho pensato che avrei potuto utilizzare la poco utilizzata 45.
La 45 è una valvola nata negli anni 30 come piccolo finale di potenza per le radio dell'epoca, utilizzata in Classe A in single ended da ben 1,5Watt di potenza massima.
La 2A3 è la sua naturale evoluzione, infatti tutte le caratteristiche di una 2A3 sono equiparabili a due 45 in parallelo. Anche strutturalmente e facile intuire che dentro ad una 2A3 sono contenute le strutture di due 45.

Pur essendo una valvola estremamente poco utilizzata a livello commerciale i progetti che la utilizzano sono parecchi e anche molto validi (tutti gli amplificatori che montano una 2A3 con qualche accorgimento e modifica alla polarizzazione possono montare una 45.
Nella mia ricerca del progetto sono incappato in un piccolo produttore ovviamente giapponese che ha in vendita addirittura un kit di montaggio per un ampli con le 45 :
http://www2.117.ne.jp/~y-s/A-08-80-e.html
Molto intrigante perchè utilizza come preamplificatore un pentodo molto particolare, la 717A.
Inoltre vedere utilizzate come in foto una coppia delle prime 45 con la caratteristica forma a lampadina delle valvole degli anni 30 mi ha fatto innamorare della loro estetica.

Ho iniziato la ricerca di una coppia di 45 Globe ma i prezzi sono proibitivi, ad una fiera a Rimini ho trovato un vecchietto che ne aveva 2 o 3, ovviamente tutte spaiate e usate, per la bellezza di 45€ ho preso quella che mi sembrava la migliore ma sul mio provavalvole si è rivelata molto usata e quasi esaurita.
Rassegnato ho incominciato a cercare una coppia di 45 normali con la classica forma a duomo anni 40, ugualmente i prezzi sono proibitivi per una coppia NOS si parte dai 100-120€ a salire per le marche blasonate RCA Sylvania ecc.

Allora mi sono messo a studiare delle alternative scoprendo che la 46 altro non è che una 45 con una seconda griglia di controllo per utilizzarla in Classe B, la colleghi all'anodo e hai una 45 con una struttura più robusta e quindi con una dimensione simile a una 2A3 (una 46 ha le dimensioni di una 2A3 monoplacca)
Con meno di 100€ compresa la spedizione dagli States mi sono comprato 2 coppie di 46, delle RCA Cunningham a duomo anni 40 e delle National Union Globe anni 30.

Anche la ricerca delle 717A è stata lunga, e anche li ho scoperto che la 713A altro non è che una 717A con lo zoccolo in bachelite nera invece che in metallo cromato le caratteristiche sono tutte identiche.

Partendo dal progetto della Yamamoto ho sviluppato il mio personale progetto facendomi costruire i trasformatori su mia specifica, facendo aggiungere un secondario in quelli di uscita a 32ohm per la mie cuffie.

Le scelte "esoteriche" sono state :
-Valvola rettificatrice ai vapori di mercurio
-Alimentazione a doppio Pi greco induttivo, quiandi ci sono 2 induttanze di filtro invece che una sola.
-Il doppio Pi Greco induttivo permette di non utilizzare dei condensatori dalle grosse capacità e quindi mi ha permesso di ultilizzare dei Carta e olio anche nell'alimentazione, bypassati da altrettanti condensatori in Polipropilene per aumentargli la capacità, quindi sull'alimentazione non ci sono elettrolitici.
-Valvola stabilizzatrice di tensione sullla tensione di griglia dei pentodi
-Tutti i condensatori sul segnale sono dei Carta e Olio
-Trasformatori d'uscita "su specifica" a doppia C con uscite a 6 e 32 ohm.
-Volume in ingresso con un attenuatore a scatti Alps serie Blu , in poche parole al posto del solito potenziometro strisciante c'è un selettore rotativo che ad ogni scatto collega un diversa resistenza antinduttiva.
-Resistenze antiinduttive Allen Bradley su tutto il percorso del segnale.


Ultima modifica di Andrea Giovanetti su lun ago 25, 2008 10:07 am, modificato 1 volte in totale.

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 Messaggio Inviato: dom ago 24, 2008 1:53 pm 
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Ora giustamente un pò di foto dell'ampli che è ancora in fase di "affinazione" e rodaggio :

L'amplificatore dall'alto, in particolare da notare i 3 condensatori "giganti" in Carta e Olio di produzione militare americana quelli grigi inscatolati, tra il trasformatore di alimentazione e quelli di uscita

Immagine

Le valvole da Sx verso Dx, la rettificatrice 83 RCA, la stabilizzatrice 0C3 RCA, le 713A di Pre della Tung Sol e dietro le 46 a globo della National Union.

Immagine

Particolare della valvola rettificatrice.
La 83 è una valvola ai vapori di mercurio, appena acceso l'ampli, in fase di riscaldamento della valvola, il mercurio in essa contenuto inizia a vaporizzarsi "spruzzandosi" sul vetro, raggiunta la temperatura di esercizio il vetro della valvola ritorna perfettamente trasparente dato che il mercurio è stato trsformato in gas.

Immagine

Particolare delle 713A.
La 713A come la sua sorella 717A è una valvola particolare chimata dagli americani il "funghetto", la sua particolarità è che la struttura interna è orizzontale rispetto alla valvola, cosa molto rara.
Veniva utilizzata dalla marina americana nei circuiti dei radar.

Immagine

Le scatole delle 713A della Tung Sol che ho montato :
Nel periodo che queste volvole sono state prodotte, tra il dicembre del 42 e il febbraio del 43, la marina americana era impegnata ad appoggiare i Marines che combattevano a Guadalcanal intercettando i convogli giapponesi del "Tokio Express" che portavano rifornimenti e rinforzi ai difensori dell'isola di notte.
Battaglie dove il radar, di cui le navi giapponesi non erano equipaggiate, ha fatto assolutamente la differenza.

Immagine

Particolare delle 46 , da notare il logo del produttare che prima degli anni 40 non era stampato ma era inciso nello zoccolo che ovviamente non era di plastica (è stato inventata 20 anni dopo) ma in bakelite.

Immagine

Le scatole delle 46 :

Immagine
Immagine

L'ampli con le 46 a duomo anni 40 della RCA, la "strozzatura" caratteristica della forma a duomo serve per stringere e bloccare la struttura interna.

Immagine

Tutte le valvole di pre che mi sono dovuto procurare, le 713A sopra e le 717A sotto. Sono valvole molto microfoniche e ancora non sono soddisfatto della qualità di quelle che ho trovato. La ricerca continua.

Immagine


Ultima modifica di Andrea Giovanetti su lun ago 25, 2008 10:08 am, modificato 1 volte in totale.

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 Messaggio Inviato: dom ago 24, 2008 2:20 pm 
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E il suono ?

Quando lo faccio ascoltare a qualche amico o cliente, e spiego che sono ben 3Watt totali e massimi (forse anche 3,2 :D ), mi chiedono tutti se li sto prendendo per il culo.
Il suono è di una naturalità sorprendente, pure potente e spinge le mie Fostex da 93db tranquillamente anche a volumi di tutto rispetto.
Le 46 a globo sono leggermente più scure e quelle a duomo più chiare, difficile dire quali sono più fedeli la differenza è minima.

E con le cuffie ?
Putroppo l'altissima qualità in risposta e l'altissima sensibilità delle Grado mettono definitivamente in crisi l'amplificatore, il rumore di fondo che dagli altoparlandi è inaudibile sulle cuffie è presente e fastidioso.
La microfonicità delle valvole con le cuffie è palese, non ho provato ma sono convinto che se parlo anche a voce normale vicino alle valvole mi dovrei risentire in cuffia, sugli altoparlanti per palesarlo devo prendere le valvole a cicchetti.
Addirittura ad orecchio sono riuscito a valutare nei condensatori carta e olio assiali quale dei 2 fili è collegato al foglio esterno, cosa che si dovrebbe unicamente valutare trammite un oscilloscopio.
Però se non si fa caso al rumore di fondo il suono è strepitoso, ricco, naturale vale veramente la pena continuare a lavorarci per ridurlo il più possibile.


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