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Indice » Novità amplificazioni Giovanetti » Amplificatori chitarra e basso




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Autore Messaggio
 Messaggio Inviato: dom mar 09, 2008 2:21 pm 
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Scrivo queste poche righe per spiegare una delle leggende metropolitane (ormai devono cambiare nome, siamo nel 21° secolo e le chiameremo leggende internettiane) più tipiche di chi suona la chitarra, è bravissimo a fare la scala pentatonica diminuita di un sesto acuto avanzato alla Richard Benson, ma che non ha un'idea di elettronica, elettrotecnica e biologia molecolare avanzata (cosa c'entra la biologia molecolare avanzata? assolutamente nulla :lol: )

Il setting del BIAS delle valvole negli amplificatori valvolari !!!!

Purtroppo (o per fortuna per chi come me rivalvola gli amplificatori) esistono varie leggende internettiane che spuntano come funghi e vari Guru alla Wanna Marchi che sono prontissimi ad accontentare le richieste più strampalate dei suddetti emuli di Richard Benson.
Questo non vuole essere un invito al fai da tè (altrimenti come guadagno io ?) ma un modo per spiegare che è un'operazione che può fare qualsiasi tecnico e non bisogna essere Guru per farlo, e che se qualcuno vi dice che lui e solo lui ha l'esclusiva della conoscenza esoterico-ancestrale di questa operazione è un truffatore.

Vedrò di spiegare la cosa in maniera che sia comprensibile a tutti senza utilizzare termini da Guru e spiegazioni astruse che fanno tanto Pro e che aumentano la leggenda del Guru.

Il BIAS in una valvola altro non riguarda che la corrente (quella misurata in A-mpere) che scorre attraverso essa a riposo (una valvola a riposo non è una valvola sdraiata, non è una valvola spenta, ma semplicemente una valvola in funzione che ancora non si deve sorbire le vostre pentatoniche)

Questa corrente di BIAS determina quello che si chiama "Punto di lavoro della valvola" che è la somma dei fattori elettrici che ne determinano le prestazioni.
Normalmente è data dal rapporto tra la tensione applicata alla valvola e la corrente che vi scorre.
Quindi maggiore la tensione minore la corrente e viceversa.
Dato che la tensione applicata in un amplificatore è fissa e data dal trasformatore di alimentazione, l'unica cosa che possiamo variare è la corrente, e qui viene il bello.

Come si fa a tarare il BIAS ???

Ci sono vari metodi e quello "ad orecchio" non esiste proprio è la cosidetta "emerita cazzata" dato che non è una corda che si può accordare ad orecchio e anche perchè deve essere fatto senza applicare nessun suono all'amplificatore (prima leggenda eliminata).
Trovo anche molto improbabile che "ad orecchio" si possono intuire delle differenze minime di BIAS, ma qui si sa si passa nello PSICO-acustico e io non sono uno PSICO-logo

Il metodo più semplice è con un BIAS probe ed una calcolatrice, ma ovviamente non è molto accurato e la corrente di BIAS non è un dato incontrovertibile e perfettamente matematico.
Il metodo più professionale è con un'oscilloscopio, una generatore di segnali e un cosidetto carico fittizio (o dummy load) che simula il vostro altoparlante.

Ovviamente, come ho già detto non esiste un punto preciso, unico e incontrovertibile, esiste un range di possibilità che sono normalmente date più dalla reale qualità delle valvole che da altri fattori.
Cosa significa? Significa che da una bella valvola americana posso chiedere più prestazioni e più potenza che dalla solita robbetta cinese, con la sicurezza che mi duri più di un paio di concerti e che non mi esploda in faccia :lol: .

"There are only two things to worry about in biasing a guitar amp. The first... is not to set the bias current so high as to exceed plate dissipation at any portion of the tubes operation... The second is to not set the bias current so low as to sound bad.... There is no single 'correct' bias point."
-Randall Aiken, aikenamps.com-


Immagine

"A general rule of thumb is that class AB amplifiers are usually operated at no more than 70% of the maximum plate dissipation of the tube........ This doesn't mean you should automatically bias all tubes to 70% of maximum dissipation........ they can be biased at any lower current if desired, and many people prefer a point of around 50% to 60% of the maximum plate dissipation, which contributes to longer tube life."
-Randall Aiken, aikenamps.com-


Ora approfondiamo un attimo la taratura trammite oscilloscopio :

Si collega un generatore di segnale all'ingresso dell'amplificatore (il segnale generato altro non è che un tono ad una data frequenza esattamente come una singola nota generata da un accordatore, per esempio il LA è 440Hz)
Si collega all'uscita dell'altoparlate il carico fittizio a cui si collega l'oscilloscopio.
Normalmente si inizia a misurare con il volome master al massimo o al 70-80% e si regola il gain per ottenere un suono pulito senza nessuna distorsione (dato che non è collegato ad un altoparlante per vedere la distorsione si guarda che la sinusoide che appare sull'ascilloscopio si più perfetta possibile)
E si inizia con il BIAS più basso possibile.

Ecco come si presenta la sinusoide di un JCM800 con BIAS troppo basso e quindi estremamente sballato :
Quelle seghettature che appaiono al centro dello schermo sono la cosidetta distorisone di intemodulazione, o distorsione di crossover o Notch distorsion ecc ecc

Immagine

A questo punto si incomincia ad alzare il BIAS fino ad avere una sinusoide perfetta come questa :

Immagine

Ora sappiamo che il nostro amplificatore suona sicuramente bene ma ancora non sappiamo se stiamo sfruttando appieno la potenzialità delle valvole che stiamo usando.
Facciamo una lettura della corrente che circola in questo momento e valutiamo a che percentuale di "dissipazione" siamo arrivati.
In un amplifiacore in classe AB sappiamo che non dovremmo superare il 70%. a questo punto valutiamo i seguenti fattori :
1)la qualità delle nostre valvole, se sappiamo che è materiale economico ci dovremo attestare ad un livello più basso dato che la dissipazione massima è inferiore a quella standard del modello di valvola, per essere sicuri che ci durino un pò e non si distruggano in poco tempo.
2)Se siamo abituati a tirare l'amplificatore a volumi molto alti o invece suoniamo sempre a volumi bassi, nel primo caso dovremo tenere il bias basso dato che a massimi volumi la sfruttamento "dinamico" della valvola può superare il 100%

In poche parole la coppia o le quattro valvole del nostro amplificatore lavorano come un motore a 2 o 4 cilindri, quando una metà "spinge" (e dissipa) l'altra riposa.
Quindi in teoria il BIAS perfetto deve avere una dissipazione del 50%, ciò non toglie che questo è valido solo in teoria perchè applicabile solo al massimo del volume "pulito".
Dato che non suoniamo sempre al massimo le valvole tendono a lavorare "fredde" a bassi volumi e quindi si alza un pò questo punto per fare si che il suono si "scaldi" (sia più ricco di bassi e più dinamico)
Ma quando andiamo ad applicare un suono è come se diamo gas al nostro motore, la dissipazione aumenta portandosi a valori più alti, praticamente al 100% di dissipazione è come se i cilindri "spingessero" tutti e nessuno riposasse.


E la leggenda del BIAS alzato a livelli alti per avere un suono migliore ??
Certo in alcuni casi si può alzare il BIAS oltre il 70% ma cosa succede ?

l'Amplificatore tende a distorcere un pò di più, ad alcuni piace rende il suono più caldo e più simile alla classe A.
Ma quali sono i pericoli ?
Le valvole si esauriscono molto prima.
In un Combo diventano microfoniche in pochissimo tempo dato che le vibrazioni fortissime a cui sono sollecitate unite alla dilatazione termica altissima a cui le abbiamo costrette le deformano internamente.
Si rischia di bruciare il trasformatore di alimentazione dato che gli chiediamo di dare più corrente di quello per cui è stato costruito
Si rischia di bruciare il trasformatore di uscita dato che gli imponiamo di far passare al suo interno correnti più alte di quello per cui è stato costruito
(quello dei trasformatori è un rischio correlato alla reale qualità della costruzione degli stessi, non a caso ho una pila di 7-8 trasformatori Marshall e Vox bruciati nel mio laboratorio)

Ma di che aumenti stiamo parlando?
Stiamo parlando di aumenti del 5-10% non di più, salendo l'amplificatore suonerebbe bene unicamente a bassi volumi, infatti sono cose che si fanno quasi unicamente su ampli valvolari per HiFi dove difficilmente si tiene tutto a manetta.
Ovviamente si possono fare anche su ampli molto potenti che difficilmente sfruttiamo tipo i 100W, ma vale veramente la pena?
No meglio comprarsi un ampli meno potente e farlo saturare naturalmente.

Quindi la domanda che dobbiamo porci è :
Abbiamo bisogno di un amplificatore che suoni pulito e dinamico alla massima potenza che gli è consentita e che gradualmente inizi a distorcere in maniera naturale ?
Oppure abbiamo bisogno di un distorsore ?

Un' esperienza importante, in tutti e dico tutti i Mesa Boogie che ho rivalvolato il BIAS non superava mai il 50% della dissipazione e quindi pur suonando bene era al limite del suonare "freddo".

Quindi le conclusioni sono :
Fidatevi del vostro tecnico, lui sa come farlo
Se chiedete tarature strampalate sappiate che se sono onesti, gentili e pazienti tenteranno di spiegarvi che state chiedendo delle fesserie.
Se sono onesti e gentili, ma non pazienti vi diranno che vi fanno quello che volete voi salvo poi fare come deve essere fatto
Se se ne fregano, non sono onesti e invece furbi, fanno quello che volete voi salvo spiegarvi che come quel super tal chitarrista le valvole le dovrete cambiare più spesso delle corde e loro faranno tanti bei soldini alla vostra faccia. :wink:


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 Messaggio Inviato: mer mag 28, 2008 7:42 pm 
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Piccola aggiunta che credo importante,
sono parole di Kiyoaki Imai (guru dell'HiFi giapponese, patron della Audio Tekne) che parla della sua esperienza su di un amplificatore dove la coppia di valvole finali è tirata al limite e di come ha osservato che la qualità del suono peggiora rapidamente specilmente se le valvole sono "economiche" (parla di una coppia di 2A3 cinesi).

Do not exploit the device at its maximum.
If you use a tube at its maximum, it will be under stress, and you can hear the difference, even if you can’t measure it in terms of distortion or output power.
If you use devices far from the limits, not only will they survive longer, but their performance will be the same for their entire lives


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 Messaggio Inviato: gio giu 26, 2008 10:29 am 
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Altra piccola aggiunta che credo interessante e simpatica :

Per caso l'altro giorno mi è capitato per la mani uno dei libri scritti da uno dei più famosi chitarristi italiani (evito il nome così non mi arriva una causa da qualche milioncino :lol: ) che non tratta di musica ma di tutti i fattori tecnici che influenzano il suono della chitarra.

Sempre per caso sono capitato proprio nel paragrafo che parlava del BIAS.

Il guitar-hero apre il discorso spiegando che il BIAS è molto importante, che non è un valore fisso e facendo un esempio molto simile al mio :
Il Bias è come il minimo della vostra auto, se troppo basso il motore della vostra auto va a singhiozzi se troppo alto avrete più consumi e meno resa.
Non è un gran esempio calzante ma mi sono comunque detto che anche nella letteratura "ufficiale" l'idea è che alzare troppo o comunque fregarsene non è una cosa giusta. (quindi quella del bias alzato "a culo" per avere un suono migliore è sempre più una leggenda)

Però continuando il sedicente tecnico-chitarrista se ne esce con questa frase molto poco felice
"Quando sul vostro amplificatore valvolare sostituite le valvole con altre dello stesso tipo e stessa marca non dovete riregolare il BIAS.

Mi sono cascate le braccia :lol:

Questa è la foto delle ultime valvole che mi sono arrivate, che io testo e accoppio:
(sono quelle che monta Fender, Marshall, Soldano, ecc ecc)

Immagine

I numerini in verde li ho scritti io, è esattamente la corrente letta dal mio strumento che passa nella valvola con gli stessi parametri di tensione che utilizzano i suddetti marchi nei loro ampli.
Calcolate che una accoppiatura "blanda" da come massimo scarto possibile 2mA, quindi 2 punti nelle mie letture.

Quindi voi andate da un negoziante spravveduto e lui vi appioppa per esempio una da 37 e una da 12 (gli estremi dei miei test), non solo l'ampli suona malissimo ma si brucia pure. E' come se ad un calesse attaccaste un cavallo da corsa e un asinello :D , il cavallo da corsa finirebbe per tirarsi dietro calesse e somarello con i risultati che la vostra immaginazione vi può suggerire.

Nel caso che il negoziante sia meno sprovveduto e vi da 2 valvole accoppiate invece che succede?
Se le valvole per esempio hanno valore 30 e l'ampli e regolato per 15 il Bias sarà troppo alto, se succede il contrario il Bias sarà troppo basso.

Ecco perchè in certe valvole c'è riportato anche un valore, se le ricomprate con lo stesso valore , stessa marca e stesso modello di quelle che avete sostituito veramente non serve ritarare il Bias, ma non solo è difficile trovarle ma sono anche molto costose (e accoppiate malino) molto meglio far tarare il Bias al vostro tecnico ogni volta che le sostituite.

P.S. il suddetto autore dice anche che le valvole vanno sostituite da 6 mesi a 2 anni, in funzione di quanto suonate. :wink:


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